Articoli

Equinozio di primavera

Oggi 20 Marzo equinozio di primavera.

La parola “Equinox” deriva dal latino aequĭnoctĭum, locuzione aequa nox, cioè “notte uguale al dì”, infatti è il momento in cui il giorno e la notte hanno la stessa lunghezza, circa 12 ore.

L’equinozio rappresenta il momento in cui Luce e il Buio sono in perfetto equilibrio fra di loro.

E la frequenza di questi giorni ci porta a riflettere su come si muovono Luce e Ombra in noi.

Quante volte demonizziamo l’ombra?

Quante volte non vogliamo vedere dentro di noi e accettare tutte le nostre sfaccettature?

Questi giorni ci aiutano a portare equilibrio e pace su questi due aspetti.

Pensa alla Natura, il buio della Terra serve al seme per germogliare, se non ci fosse quel momento di buio, perderemmo anche il germoglio che ne deriva. Sia il buio della Terra che la Luce del Sole, sono aspetti importanti per aiutare il seme a crescere, non dimentichiamolo 😉

Gli equinozi da sempre sono potenti promemoria per ricordarci che l’oscurità e la luce sono parti integranti della crescita della vita.

Fa parte della Vita e dell’esperienza umana passare attraverso l’ombra e la Luce, alternando questi momenti.

Accettare ogni parte di noi ci rende più integri nel procedere sul sentiero della Vita.

La primavera rappresenta il momento di Rinascita, la luce che ritorna e i germogli che emergono dalla Terra.

Cosa possiamo fare in questi giorni?

Prenditi del tempo, accendi una candela, un incenso, rifletti su quali aspetti hanno bisogno di trovare equilibrio in questo momento.

Pensa agli intenti che avevi “seminato” durante l’equinozio di autunno, cosa è successo?

Sono germogliati?

Li hai nutriti?

Se è possibile passeggia in Natura, osserva la Terra che ritorna a fiorire.

E tu cosa vuoi che fiorisca dentro di Te?

E nella Tua Vita?

Buon equinozio, Stefania

www.stefania.gangemi.com

Dal 27 al 30 di Giugno Spiritual Retreat, per informazioni scrivici 🙂

invia mail o messaggio sulla nostra pagina Facebook:

https://www.facebook.com/centro.ladimoradegliangeli

in**@***********li.com

San Biagio, 3 Febbraio

Buongiorno 🙂

Oggi San Biagio. 

Ci sono varie tradizioni legate a San Biagio e a questa giornata.

Sembra che San Biagio abbia tolto solamente facendo il segno della croce una lisca nella gola di un bambino, salvandogli la vita.

Da allora San Biagio viene considerato il protettore della gola. 

La tradizione vuole che oggi si mangi un pezzetto del panettone conservato dal giorno di Natale. 

Un’altra tradizione seguita in alcune chiese, vengono portate delle candele da ungere con l’olio e da accendere in caso di bisogno, come candele di guarigione. 

La gola come forse sapete é il centro energetico del quinto chakra corrisponde alla comunicazione, alla Parola e alla Verità.

L’invito è quello di portare attenzione alla comunicazione, a ciò che diciamo sia a noi stessi che agli altri 😉 

Voi conoscete altre usanze legate a San Biagio? 

Imbolc

Oggi Imbolc, celebriamo la Dea Brigit, la dea fanciulla che inizia a ritornare, la Luce che inizia a crescere e i primi germogli che nascono.

Leggi di più sul nostro blog: https://dimora-angeli.com/2020/01/15/imbloc/

Foto Stefania Gangemi, celebrazione di Imbolc

Fare pace con gli Antenati, sabato 30 e domenica 31 Ottobre

Fare pace con gli Antenati.

Ci sono momenti con un energia speciale e in questi momenti l’energia che generiamo è ancora più intensa e profonda.
Nei giorni di Samhain, dove il velo tra i due mondi diventa più sottile, passeremo insieme due giornate a contatto con il nostro albero genealogico, sanando parti di noi e incontrando energeticamente i nostri Antenati.


Il viaggio che ti proponiamo sarà un momento di introspezione tutto per te, verso la scoperta di una nuova parte di te: le Tue Sacre Radici.

Nel corso di queste due giornate andremo ad armonizzare il legame con il nostro passato, con i nostri antenati. 


Non sempre il passato è fonte di dolori, il passato è ciò che ci porta doni, quei doni che nel nostro presente ci danno gioia e ci facilitano la giornata, la visione della nostra vita.
Staremo insieme per onorare e fare pace con il nostro albero genealogico, attraverso parole, gesti, movimenti, creazioni e il suono del Tamburo.

Se senti dentro di te un richiamo, ascolta il tuo istinto, vieni a vivere con noi questo magico momento.

Ti aspettiamo a cuore aperto!

————————–————————–—————–
EVENTO RISERVATO AI SOCI o OSPITI DELL’ASSOCIAZIONE

Posti limitati: NECESSARIA PRENOTAZIONE.

Il corso è a numero chiuso e si attiva al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

PER INFO e COSTI:Contattaci ai seguenti recapiti per confermare la tua adesione:inviando mail : in**@***********li.com


Tessera associativa: 10,00 € (valida per tutto l’anno solare). Il tesseramento può essere richiesto in qualsiasi giorno, anche il giorno dell’evento.

Per chi fosse interessato ad un singolo evento, potrà partecipare in qualità di OSPITE dell’associazione, versando la quota di 5,00 € più il contributo dell’evento stesso.

Candelora, 2 Febbraio

Oggi 2 Febbraio è il giorno della Candelora. 

Un proverbio, questo calabrese, ma uguale in tutta Italia, dice: «Da Candelora ill’nvernu simu fora,ma si chiovi e ventu tira, ill’nvernu simu intra»“Dalla Candelora in poi dall’inverno siamo fuori, ma se piove e tira vento, nell’inverno siamo dentro”.


Il rituale della Candelora fu introdotto dal patriarca di Roma Gelasio intorno all’anno 474 d.C., in sostituzione della cerimonia pagana dei Lupercali. 
I Lupercàli (in latino Lupercalia) erano una festività romana che si celebrava nei giorni di febbraio, mese solitamente dedicato alla purificazione.  Era una festa in onore del dio Fauno, nella sua accezione di Luperco (in latino Lupercus), cioè protettore del bestiame dall’attacco dei lupi. La festività aveva il suo culmine il 15 febbraio, perché questo mese era il culmine del periodo invernale nel quale i lupi, affamati, si avvicinavano agli ovili minacciando le greggi.


La parola Candelora deriva dal latino festa candelarum e va messa in relazione con l’usanza di benedire le candele, prima di accenderle e portarle nella processione. 
Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele come simbolo di Cristo, prima era chiamata Purificazione della Beata Vergine Maria.  Quindi è sempre una celebrazione legata alla luce, in questo caso rappresentata dalle candele, e in questo periodo dell’anno già esistevano, come abbiamo, visto le celebrazioni di Imbolc per la dea Brigit. 

Stefania Gangemi