2 Novembre, giornata dedicata ai defunti

2 Novembre, giornata dedicata ai defunti. Quando ero piccola, questa giornata era una festa per noi bambini, non si andava a scuola e con tutta la famiglia andavamo al cimitero ad onorare e salutare i nostri cari 🔥

Stamattina invece è un giorno come gli altri, corriamo al lavoro, ad accompagnare i bambini a scuola e dimentichiamo il significato profondo delle nostre Radici. E oggi voglio continuare a ricordare, ad avere la memoria delle mie radici, dei miei Antenati e Antenate, onorarli perché grazie a loro sono qui Ora.

Ecco cosa scrive Rudolf Steiner.

I MORTI SONO SEMPRE INTORNO A NOI

I defunti sono intorno a noi e partecipano alla nostra vita. Anche i nostri pensieri, desideri, intuizioni sono da loro influenzati. Dobbiamo esserne coscienti.

Essi, infatti, si muovono e vivono intorno a noi!

Come durante il nostro sonno non percepiamo gli oggetti fisici che ci stanno accanto, così durante la nostra vita da svegli non percepiamo i morti intorno a noi. Ci separa da loro soltanto lo stato della nostra coscienza.

Il dialogare con i morti è un’attività molto concreta e nessun espediente può sostituire gli sforzi umani di trasformare il dolore in gratitudine. Gratitudine per tutto ciò che si è ricevuto e si è condiviso nella vita.

Bisogna sapere che una parte costitutiva di noi è eterna e che in quanto essere spirituale io posso mettermi in relazione con altri esseri spirituali. Noi abbiamo bisogno dei nostri cari defunti come loro hanno bisogno di noi, perché la conoscenza del mondo spirituale è possibile solo sulla terra.

Con i nostri morti c’è una relazione karmica: non solo con i consanguinei, ma con tutte le persone che la vita ci ha fatto incontrare. Nel periodo tra la morte e una nuova nascita, il defunto che vive nei mondi spirituali può scambiare informazioni solo con le anime nel suo mondo e quelle di quelle persone (ancora viventi sulla terra) con le quali abbia già avuto una relazione terrena nell’ultima vita o in quelle precedenti. Tutte le altre anime gli passano accanto senza che egli le possa scorgere.

Questo ci insegna che i rapporti si possono solo stabilire mentre si è ancora in vita, e poi continuano nel periodo tra la morte fisica e la nuova nascita.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *