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Seconda settimana, secondo Angelo dell’Avvento

Arriva l’Angelo Rosso, l’Angelo dell’Amore.
L’angelo rosso.
Oggi un secondo angelo discende dal cielo.
È vestito con un grande mantello rosso e porta nella sua mano sinistra un grande canestro, tutto d’oro.
Questo canestro è vuoto e l’angelo vorrebbe riempirlo per riportarlo tutto pieno d’innanzi al trono di Dio. Ma cosa vi andrà a mettere?
Il canestro è molto fine e delicato,perché è intrecciato con raggi di sole; non ci si possono mettere cose dure e pesanti dentro. L’angelo passa molto discretamente in tutte le case,su tutta la terra e cerca…
Che cosa cerca? Egli scruta il cuore di tutti gli uomini per vedere se vi trova un po’ d’amore completamente puro.
E questo amore lo mette nella sua coppa e, quindi, lo porta verso il cielo.
E là, coloro che abitano il cielo, gli angeli e anche gli uomini che sono morti sulla terra, prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle.
“L’uomo inizia a cercare e sente nella sua ricerca che da solo non è in grado di poter fare nulla. Quindi prepara il suo cuore affinché il Divino vi alberghi, poiché quando faccio a meno del Negativo, c’è spazio per il Divino. “
E come preparare il nostro cuore? Lasciando andare ciò che è negativo e portando l’attenzione all’amore che c’è nel nostro cuore ❤️
Buona secondo settimana dell’Avvento, Stefania

PREGHIERA DI STEINER

«Ciò che verrà, ciò che anche la prossima ora, il prossimo giorno mi potranno portare incontro, sebbene mi sia del tutto sconosciuto, non lo posso cambiare mediante alcuna paura o timore.  Io l’attendo con il più profondo silenzio dell’anima, con la più assoluta calma del mare del sentire. Colui che può andare incontro al futuro con tale calma, e tuttavia non lasciar venir meno in alcun modo la sua energia, la sua forza d’azione, in costui le forze dell’anima possono svilupparsi nel modo più intenso e nella forma più libera.
 È come se davanti all’anima cadessero al contempo impedimenti su impedimenti, quando essa viene compenetrata sempre più da quell’atmosfera di dedizione di fronte agli eventi che fluiscono dal futuro.La nostra evoluzione viene ostacolata dalla paura e dal timore perché noi, attraverso le onde della paura e del timore, respingiamo quello che il futuro vuole far entrare nella nostra anima.
La dedizione a ciò che viene chiamata “saggezza divina” presente negli eventi, la sicurezza che ciò che verrà deve essere e che, in qualche direzione, darà frutti fecondi, l’evocazione di tale atmosfera nelle parole, nei sentimenti e nelle idee: questo è lo stato d’animo della preghiera di devozione. 
Nella nostra epoca è veramente necessario imparare a saper vivere con vera fiducia senza alcuna preventiva rassicurazione esistenziale, con la fiducia nell’aiuto sempre presente del mondo spirituale.In verità, affinché oggi il coraggio non venga meno, non resta che “divenire sovrani” nella nostra volontà con la giusta disciplina e cercare il risveglio interiore ogni mattina e ogni sera.»

(Rudolf Steiner, Preghiera di devozioneDalla conferenza “L’intima natura della preghiera”Berlino 17-02-1910

CALENDARIO DELL’ANIMA DI RUDOLF STEINER – 19 – 25 Gennaio

CALENDARIO DELL’ANIMA DI RUDOLF STEINER

✨Quarantaduesima settimana, 19-25 gennaio

In questa oscurità d’inverno.

È potente impulso dell’anima.

La manifestazione della propria forza, dirigerla nelle tenebre.

E presagire nel sentimento.

La manifestazione dei sensi.

Attraverso il calore del cuore.

2 Novembre, giornata dedicata ai defunti

2 Novembre, giornata dedicata ai defunti. Quando ero piccola, questa giornata era una festa per noi bambini, non si andava a scuola e con tutta la famiglia andavamo al cimitero ad onorare e salutare i nostri cari 🔥

Stamattina invece è un giorno come gli altri, corriamo al lavoro, ad accompagnare i bambini a scuola e dimentichiamo il significato profondo delle nostre Radici. E oggi voglio continuare a ricordare, ad avere la memoria delle mie radici, dei miei Antenati e Antenate, onorarli perché grazie a loro sono qui Ora.

Ecco cosa scrive Rudolf Steiner.

I MORTI SONO SEMPRE INTORNO A NOI

I defunti sono intorno a noi e partecipano alla nostra vita. Anche i nostri pensieri, desideri, intuizioni sono da loro influenzati. Dobbiamo esserne coscienti.

Essi, infatti, si muovono e vivono intorno a noi!

Come durante il nostro sonno non percepiamo gli oggetti fisici che ci stanno accanto, così durante la nostra vita da svegli non percepiamo i morti intorno a noi. Ci separa da loro soltanto lo stato della nostra coscienza.

Il dialogare con i morti è un’attività molto concreta e nessun espediente può sostituire gli sforzi umani di trasformare il dolore in gratitudine. Gratitudine per tutto ciò che si è ricevuto e si è condiviso nella vita.

Bisogna sapere che una parte costitutiva di noi è eterna e che in quanto essere spirituale io posso mettermi in relazione con altri esseri spirituali. Noi abbiamo bisogno dei nostri cari defunti come loro hanno bisogno di noi, perché la conoscenza del mondo spirituale è possibile solo sulla terra.

Con i nostri morti c’è una relazione karmica: non solo con i consanguinei, ma con tutte le persone che la vita ci ha fatto incontrare. Nel periodo tra la morte e una nuova nascita, il defunto che vive nei mondi spirituali può scambiare informazioni solo con le anime nel suo mondo e quelle di quelle persone (ancora viventi sulla terra) con le quali abbia già avuto una relazione terrena nell’ultima vita o in quelle precedenti. Tutte le altre anime gli passano accanto senza che egli le possa scorgere.

Questo ci insegna che i rapporti si possono solo stabilire mentre si è ancora in vita, e poi continuano nel periodo tra la morte fisica e la nuova nascita.

L’intima Natura della Preghiera di Rudolf Steiner

Qualsiasi cosa venga, tutto ciò che mi potrà portare la prossima ora o il prossimo giorno: non ci sarà paura che mi consentirà di modificarlo, fintanto che mi è del tutto sconosciuto.Io lo attendo con la più completa calma interiore dell’anima, con la completa quiete dello specchio d’acqua del mio essere intimo.

L’ansia e la paura paralizzano la nostra evoluzione: dando spazio alle onde della paura e dell’ansia noi ricacciamo indietro ciò che dal futuro vuole penetrare nella nostra anima. La dedizione a ciò che viene chiamata saggezza divina degli avvenimenti, la certezza che ciò che verrà deve essere e deve avere in una qualche direzione i suoi effetti positivi, il risvegliare questo atteggiamento interiore con parole, sensazioni, idee, costituisce l’atteggiamento interiore della preghiera devozionale.

Ciò appartiene a quello che dobbiamo imparare in questo tempo: dobbiamo imparare a vivere con pura fiducia, senza alcuna sicurezza nell’esistenza, con la fiducia nell’aiuto sempre presente del mondo spirituale.In verità oggi non può essere altrimenti, se il coraggio non deve inabissarsi.

Discipliniamo adeguatamente la nostra volontà e cerchiamo il risveglio interiore ogni mattina e ogni sera.

Rudolf Steiner