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Cerimonia del Despacho, Venerdi 20 Dicembre 2024

Introduzione alla Tradizione Spirituale Andina, e Cerimonia del Despacho con Dario Astengo.

Le arti sciamaniche andine sono parte di un tradizione molto antica, strutturata e completa, ma allo stesso tempo semplice ed essenziale che per fortuna è ancora conservata e praticata nel contesto indigeno contemporaneo, soprattutto nell’area del Cuzco e dagli indiani Q’ero. La nazione Q’ero per ragioni storiche e geografiche ha potuto conservare intatte fino ad oggi molte delle conoscenze e delle tradizioni ancestrali indigene, e per questo e’ oggi considerata l’unica vera erede e custode della tradizione e del lignaggio Inka.

In questo incontro si farà dunque un introduzione alla cosmovisione, alle pratiche, alla storia, ai maestri e alla realtà entografica che stanno dietro a questa grande tradizione, sperimentandone i principi partecipando infine alla cerimonia del Despacho, il rituale comunitario che meglio rappresenta e identifica la tradizione.La Cerimonia del Despacho.

Il Despacho è un rituale di offerta che viene tuttora praticato da millenni dai popoli indigeni delle Ande peruviane per creare una relazione di scambio di energie con le forze creatrici della Natura e del Cosmo Vivente con reciproco beneficio, per entrare in armonia con esse e ricevere di conseguenza tutta l’abbondanza e l’energia di cui abbiamo bisogno per un nostro intento, un nostro progetto, o semplicemente il nostro sviluppo. Insieme costruiremo un ‘mandala’ o ‘cosmogramma’ con vari ingredienti che verrà poi offerto agli elementi del cosmo, permettendoci di stabilire con essi una connessione energetica personale grazie ad una struttura archetipica universale rappresentata dal mandala/cosmogramma, da cui possiamo trarre i benefici che chiediamo.
Infine per concludere la cerimonia verremo purificati e sperimenteremo delle tecniche della tradizione per connetterci ed integrare l’energia generata nel rituale.

DARIO ASTENGO



Antropologo, studioso della cosmologia, della spiritualità e delle pratiche rituali dei popoli indigeni e delle società arcaiche o tradizionali.
Dedica la sua ricerca alla conoscenza e alla padronanza dell’energia vivente nelle sue diverse forme, studiando e praticandone le arti all’interno di differenti discipline e tradizioni spirituali, scoprendo e dedicandosi soprattutto alle arti sciamaniche. Oltre ad aver incontrato e lavorato con diversi sciamani dal Sudamerica, dalla Siberia e dall’Himalaya, dal 2008 si dedica particolarmente al sentiero spirituale andino, in cui è stato iniziato e addestrato da Juan Nuñez Del Prado, e che ha in seguito studiato viaggiando per le Ande con decine di maestri indigeni, vivendo per lunghi periodi nelle loro comunità e ricevendo durante l’addestramento le loro iniziazioni. Come molti dei suoi maestri occidentali e peruviani, si occupa di applicare le tecniche e le conoscenze di queste arti al territorio italiano, alla sua geografia sacra e alle sue radici spirituali. Nel corso della sua costante ricerca, vive viaggiando per comunità indigene raccogliendo insegnamenti e apprendendo le arti sciamaniche di queste tradizioni. 

Cerimonia del Despacho secondo la tradizione andina, 14 Dicembre 2022

Mercoledì 14 Dicembre 2022 alle ore 19:30, vi invitiamo alla “Cerimonia del Despacho” condotta da Dario Astengo, secondo la tradizione sciamanica andina.

Il Despacho, o Haywarisqa, è un rituale di offerta che viene tuttora praticato da millenni dai popoli indigeni delle Ande peruviane per creare una relazione di scambio di energie con le forze creatrici della Natura e del Cosmo Vivente con reciproco beneficio, per entrare in armonia con esse e ricevere di conseguenza tutta l’abbondanza e l’energia di cui abbiamo bisogno per un nostro intento, un nostro progetto, o semplicemente il nostro sviluppo.

Insieme costruiremo un ‘mandala‘ o ‘cosmogramma‘ con vari ingredienti che verrà poi offerto agli elementi del cosmo, permettendoci di stabilire con essi una connessione energetica personale grazie ad una struttura archetipica universale rappresentata dal mandala/cosmogramma, da cui possiamo trarre i benefici che chiediamo.

Infine per concludere la cerimonia verremo purificati e sperimenteremo delle tecniche della tradizione per connetterci ed integrare l’energia generata nel rituale.

Il facilitatore – Dario Astengo:

Antropologo, studioso della cosmologia, della spiritualità e delle pratiche rituali dei popoli indigeni e delle società arcaiche o tradizionali.
Dedica la sua ricerca alla conoscenza e alla padronanza dell’energia vivente nelle sue diverse forme, studiando e praticandone le arti all’interno di differenti discipline e tradizioni spirituali, scoprendo e dedicandosi soprattutto alle arti sciamaniche. Oltre ad aver incontrato e lavorato con diversi sciamani dal Sudamerica, dalla Siberia e dall’Himalaya, dal 2008 si dedica particolarmente al sentiero spirituale andino, in cui è stato iniziato e addestrato da Juan Nuñez Del Prado, e che ha in seguito studiato viaggiando per le Ande con decine di maestri indigeni, vivendo per lunghi periodi nelle loro comunità e ricevendo durante l’addestramento le loro iniziazioni. Come molti dei suoi maestri occidentali e peruviani, si occupa di applicare le tecniche e le conoscenze di queste arti al territorio italiano, alla sua geografia sacra e alle sue radici spirituali. Nel corso della sua costante ricerca, vive viaggiando per comunità indigene raccogliendo insegnamenti e apprendendo le arti sciamaniche di queste tradizioni.

AVVISO AI SOCI

EVENTO RISERVATO AI SOCI TESSERATI o agli OSPITI dell’Associazione

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Per partecipare è necessario iscriversi confermando la propria presenza. I posti sono limitati, raggiunto il numero le iscrizioni verranno chiuse.

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Il tesseramento può essere richiesto in qualsiasi giorno, anche il giorno dell’evento. 

Per chi fosse interessato ad un singolo evento, potrà partecipare in qualità di OSPITE dell’associazione, versando la quota di 5,00 € più il contributo dell’evento stesso.

Candelora, 2 Febbraio

Oggi 2 Febbraio è il giorno della Candelora. 

Un proverbio, questo calabrese, ma uguale in tutta Italia, dice: «Da Candelora ill’nvernu simu fora,ma si chiovi e ventu tira, ill’nvernu simu intra»“Dalla Candelora in poi dall’inverno siamo fuori, ma se piove e tira vento, nell’inverno siamo dentro”.


Il rituale della Candelora fu introdotto dal patriarca di Roma Gelasio intorno all’anno 474 d.C., in sostituzione della cerimonia pagana dei Lupercali. 
Lupercàli (in latino Lupercalia) erano una festività romana che si celebrava nei giorni di febbraio, mese solitamente dedicato alla purificazione.  Era una festa in onore del dio Fauno, nella sua accezione di Luperco (in latino Lupercus), cioè protettore del bestiame dall’attacco dei lupi. La festività aveva il suo culmine il 15 febbraio, perché questo mese era il culmine del periodo invernale nel quale i lupi, affamati, si avvicinavano agli ovili minacciando le greggi.


La parola Candelora deriva dal latino festa candelarum e va messa in relazione con l’usanza di benedire le candele, prima di accenderle e portarle nella processione. 
Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele come simbolo di Cristo, prima era chiamata Purificazione della Beata Vergine Maria.  Quindi è sempre una celebrazione legata alla luce, in questo caso rappresentata dalle candele, e in questo periodo dell’anno già esistevano, come abbiamo, visto le celebrazioni di Imbolc per la dea Brigit. 

Stefania Gangemi