Febbraio, etimologicamente dal latino februarius (mensis) ‘mese purificatore’, deriva dal verbo februare=purificare o rimediare agli errori, in onore del dio etrusco Februus e della Dea romana Febris.
Questo è il mese da sempre dedicato ai riti di purificazione.
Oggi quando si parla di purificazione, vengono subito in mente diete e altri modi per purificare il corpo e come Naturopatia so che è una parte fondamentale. (http://latuanaturopata.blogspot.com/2015/05/disintossicazione.html)
Nel mio lavoro di coaching mi rendo conto di quanto sia importante “purificare” la nostra mente e i nostri pensieri.
Ormai è risaputo e largamente studiato che i nostri pensieri influiscono direttamente sulle nostre emozioni, sul nostro benessere psicofisico, sulla nostra energia, ma quante volte ne sottovalutiamo l’impatto e l’importanza?
Quante volte siamo realmente consapevoli dei pensieri che stiamo creando, senza lasciarci “controllare dalla mente o dal pensiero”, ma essendone noi in controllo?
Forse non hai mai pensato che ci sono poche cose sulle quali possiamo avere una reale influenza e che hanno un vero impatto su di noi e sulla nostra vita e una di queste sono proprio i nostri pensieri.
Alle volte sprechiamo tempo ed energia cercando di “controllare” gli eventi esterni, le azioni degli altri, senza prendere consapevolezza che l’unica cosa della quale possiamo veramente essere in controllo è la nostra mente, come la utilizziamo e i pensieri che facciamo.
Quante volte ti capita di pensare a ciò che è stato o a quello che ancora dovrà avvenire? E pensa a quante situazioni sono bloccate solo perché è il pensiero che ritorna lì di continuo alimentando sensazioni ed emozioni che non sono “produttive” per te?
Il mio invito per questo febbraio è quello di purificarci, ma non solo il nostro corpo fisco, anche quello importantissimo, ma in primis la nostra mente dalle gabbie mentali che noi stessi ci creiamo, senza neanche accorgercene. Poni l’attenzione in questo mese alle situazioni in stallo nella tua vita e quali pensieri sono collegati e come potresti cambiarli, dove potresti indirizzare il tuo pensiero in quel momento?
“Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia” Giordano Bruno.
Stefania Gangemi